11 Gennaio 2022

Come si fa un bonifico bancario online e


quali sono i dati richiesti?



Chiunque al giorno d’oggi si è trovato nella situazione di dover capire come si fa un bonifico, che sia da effettuare di persona o online. Questa tipologia di pagamento sta diventando sempre più frequente a causa di svariati fattori: uno di essi è sicuramente l’obiettivo di riduzione del contante in circolazione e di tutti i costi legati alla gestione del suo ciclo di vita (emissione, trasporto, protezione, dismissione). Un altro, decisamente più importante e ambizioso, è aumentare il tracciamento per scambi monetari tra soggetti e società allo scopo di combattere l’evasione fiscale.

Infatti, il limite per i pagamenti con denaro contante, già ridotti a 2000 euro nel 2022, sarà ulteriormente abbassato a 1000 euro nel 2023. Fatte queste premesse, scopriamo insieme quali sono i dati necessari e quali sono i modi per completare l’operazione.

Dati necessari, SEPA e SWIFT

Capita nell’effettuare un acquisto di avere alcune necessità specifiche:

Scambiare denaro per effettuare un acquisto con costo superiore alle soglie permesse per denaro contante (senza possibilità di usare carte di credito o debito);

Aver bisogno di effettuare un pagamento tracciabile per poter avviare pratiche di sconto in fattura, bonus ristrutturazione e cessione del credito;

Voler semplicemente effettuare un pagamento tracciato tra privati.

Lo strumento da usare in queste casistiche è quello del bonifico. Sicuramente, per capire come si fa un bonifico bancario, bisogna avere ben chiari quelli che sono i dati minimi richiesti.

Innanzitutto, bisogna sapere se il conto del beneficiario (una persona fisica o un’azienda) afferisce ad una banca in Italia o all’estero. Tra i due casi, il primo è sicuramente quello più semplice da analizzare.

Infatti, nell’ipotesi che anche chi effettua il pagamento abbia un conto presso una banca italiana, è implicito che la moneta di scambio è l’Euro e che il bonifico avviene secondo lo schema di pagamenti SEPA (Single Euro Payments Area).

Di conseguenza, possiamo richiedere il pagamento a patto di conoscere le seguenti informazioni:

Ammontare del pagamento;

Intestatario del conto;

Data del pagamento;

Causale del pagamento;

IBAN (international bank account number).

Come anticipato, la situazione si complica se il conto del destinatario che riceve il bonifico appartiene ad una banca estera.

È innanzitutto necessario qui distinguere tra paesi nell’area SEPA ed il resto del mondo. I primi, aderendo allo stesso schema delle banche italiane, garantiscono la possibilità di identificare univocamente un conto tramite l’IBAN.

A questo si aggiungono garanzie di completamento del pagamento in termini più brevi, standard per le revoche e per determinare i relativi costi per lo scambio di denaro, oltre alla possibilità di effettuare bonifici istantanei (a patto però che le due banche abbiano aderito anche ad uno schema più recentemente, definito SCT inst).

Per riassumere, in questa casistica non abbiamo bisogno di ulteriori informazioni rispetto a scambi interni all’Italia.

Una nota la meritano i bonifici per agevolazione fiscale, che dovranno indicare anche la causale specifica relativa alla pratica che si richiederà. Alcuni degli esempi sono i lavori per risparmio energetico (legge 296/06) o per spese arredi su immobili ristrutturati (legge 90/13). Inoltre, se le spese sono relative ad una realtà condominiale, saranno richieste informazioni addizionali in merito.

Uscendo dall’area SEPA la situazione cambia radicalmente. In questo caso, per poter effettuare il nostro bonifico bancario abbiamo bisogno di indicare dei dati di riferimento aggiuntivi, ovvero il numero di conto e il codice SWIFT/BIC dell’istituto di pagamento ricevente.

La tipologia di pagamento in questo caso viene proprio definita bonifico SWIFT (Society of Worldwide Interbank Financial Telecommunication). Oltre a questo, si richiede anche di specificare qual è la tipologia di moneta usata per la transazione (Euro, Dollari americani e così via), con tutte le implicazioni relative al valore di cambio e le commissioni per effettuarlo.

Inoltre, mentre i costi in area SEPA sono praticamente standard ed equiparabili a bonifici nazionali, nel caso di bonifico SWIFT le commissioni sono tendenzialmente più onerose e possono essere ripartite in vari modi: totalmente su soggetto ordinante o beneficiario (OUR, BEN) o a pagando ognuno i costi relativi alla propria banca (SHA).

Bonifico in filiale o online

Una volta capito quali informazioni dobbiamo raccogliere, andiamo a scoprire come si fa un bonifico concretamente. Scrivendo questo stesso articolo una decina di anni fa, non ci sarebbero state molte alternative: ci si poteva solamente recare presso uno sportello di una filiale della nostra banca e fornire tutti i dati necessari. Il vantaggio di questo approccio è la possibilità di poter pagare con svariati metodi di pagamento (tra cui gli stessi contanti o carte di credito/debito), a scapito del costo.

Tuttavia, sull’onda della digitalizzazione che ha stravolto vari aspetti della nostra vita quotidiana, anche il mondo bancario si è trasformato. Ogni istituto bancario ha quindi iniziato a fornire ai propri clienti una mobile application per i propri smartphone, da utilizzare sia per attività di “consultazione” (lista transazioni, saldo totale del conto) che di vera e propria operatività (per l’appunto, bonifici o attività di investimento). L’utilizzo dello smartphone è andato quindi a sostituire i token fisici forniti dalle banche e utilizzati per la generazione degli OTP (One time password).

Ovviamente, prima di poter procedere con l’installazione e l’utilizzo dell’applicazione è bene informarsi se la tipologia di conto prevede già funzionalità di home banking o se vanno attivate in filiale tramite un consenso esplicito. Una volta completate queste attività preliminari - che prevedono solitamente anche di associare un numero di cellulare a cui inviare gli SMS - saremo in grado di scaricare l’app sullo smartphone e autorizzare comodamente i nostri bonifici online semplicemente utilizzando la nostra impronta digitale!

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