11 Gennaio 2022

Cos'è il SEPA Credit Transfer (SCT)



Il SEPA Credit Transfer, anche detto SCT, è lo schema definito dall’European Payments Council a partire dal 2008. L’obiettivo era più che ambizioso: standardizzare un insieme di regole, procedure e formati per l’esecuzione di pagamenti all’interno dell’area SEPA (Single Euro Payments Area).
Tali procedure devono essere osservate dai cosiddetti Payment service provider, ovvero quelle entità che offrono servizi al mondo pubblico (enti) o quello privato (negozi e commercianti) e che gli permettono di effettuare e accettare pagamenti di tipo elettronico.

Quattro sono le tipologie di metodo di pagamento incluse nel progetto SEPA al momento: l’addebito diretto sul conto, le carte di pagamento e i credit transfer (sia quelli classici SCT nel 2008 che la loro versione istantanea SCT inst nel 2017). Andiamo ad approfondire come sono strutturati proprio questi ultimi all’interno dell’articolo.

Quali sono i vantaggi del Sepa Credit Transfer?

Come anticipato, il Council che determina i principi regolatori dell’area SEPA è andato a produrre, anno dopo anno, una serie di veri e propri rulebook che descrivono – a livello interbancario – le regole, le prassi e gli standard per i vari metodi di pagamento. Lo schema SCT abilita i payment service provider all’offerta di servizi di pagamento nell’area SEPA che già alla fondazione comprendeva 32 paesi e oltre 4000 banche (per un volume di pagamenti superiore al 95% del totale in Europa).
I pagamenti che sono processati possono essere di tipo singolo o raggruppato (bulk, una sorgente e vari destinatari) e lo schema prevede alcuni benefici sia per chi paga (originator) che per chi riceve (beneficiary):

I pagamenti sono effettuati sull’ammontare originale, non ci sono tasse aggiuntive. Gli unici (eventuali) costi da sostenere sono quelli richiesti dal proprio service provider (e.g. la banca);

Ogni conto appartenente ad istituzioni finanziarie che operano in area SEPA può ricevere denaro con uguali standard di rapidità e sicurezza, a prescindere dal fatto che chi trasferisce denaro sia nello stesso paese o in un altro paese;

L’identificazione di qualsiasi conto nell’area SEPA utilizzando l’IBAN (International Bank Account Number) permette di collezionare informazioni strutturate e affidabili (perché verificate dal payment provider stesso);

È possibile utilizzare fino a 140 caratteri che vengono trasmessi senza alcuna alterazione tra chi paga e chi riceve, utili a identificare il pagamento. Oltre a questo, vengono inviati alcuni dati specifici che possono essere usati per “categorizzare” i pagamenti (e.g. tasse o stipendi);

La gestione di pagamenti duplicati, resi, storni è effettuabile in modo automatico e standardizzato;

È possibile un processo di delega per permettere ai clienti di affidare ad alcuni service provider alcuni pagamenti (on behalf of).

Limiti ed evoluzioni: SCT inst

Dalla prima definizione dello schema per i SEPA Credit Transfer, il Council ha prodotto nuove specifiche per aggiornarlo e tenerlo al passo con i tempi. Un esempio è la definizione degli SCT inst, ovvero la versione istantanea dei pagamenti.

Diversi paesi europei stavano pianificando delle soluzioni locali in risposta alla sfida dei pagamenti digitali, rischiando di frammentare quella che era la prospettiva di una standardizzazione con potenziali ripercussioni sullo stesso mercato unico europeo. Per rispondere a questa esigenza, nel Novembre 2017, il Council ha prodotto e reso operativo lo schema per i pagamenti istantanei.

Quella che abbiamo avuto modo di apprezzare è stata quindi un’importante reattività da parte degli organi competenti all’ondata di digitalizzazione sostenuta dalla grande diffusione di mobile application, fornite dai payment service provider stessi. La possibilità per i clienti di potersi muovere liberamente nei siti di e-commerce e acquistare in modo sicuro da ovunque e in qualsiasi momento, andando oltre vincoli giornalieri e orari degli SCT tradizionali, permette inoltre ai venditori di essere pagati contestualmente alla vendita dei loro beni e servizi.

Ma quali sono i requisiti e le caratteristiche che hanno guidato la definizione dello schema?

La definizione di una durata massima per l’operazione impostata a 10 secondi, dopo la quale il payment service provider del beneficiario è tenuto a fornire l’esito positivo o una causa per il rigetto. Viene anche definito un limite leggermente più esteso (20 secondi) per delle specifiche casistiche;

Un limite di 100.000 euro per transazione (aggiornato nel 2020 dai vecchi 15 000 euro)

Disponibilità dell’infrastruttura di pagamento tassativamente attiva in ogni momento (24 x 7 x 365)

Ovviamente, viene mantenuta la massima compatibilità con tutti gli schemi definiti per il SEPA Credit Transfer tradizionale per facilitare ed incentivare l'adozione di questa nuova tecnologia.

Lo scopo a lungo termine è quello di rimpiazzare il più possibile l’utilizzo di contanti e assegni e tutti i costi correlati (partendo dalla produzione, fino al trasporto degli stessi). Nei i casi d’uso più comuni si parte dalla condivisione di un conto in una cena tra amici e si può arrivare a compravendite tra privati per beni di alto valore (ad esempio automobili usate).

Analizzando invece l’opportunità dal punto di vista di chi processa i pagamenti, la possibilità di un trasferimento di denaro istantaneo può essere usata come blocco costruttivo per progettare nuovi servizi e pacchetti commercialmente competitivi e all’avanguardia da offrire ai clienti.

Come viene recepito lo standard dai vari paesi europei?

Il mosaico in questo caso è abbastanza variegato; secondo dati del Council aggiornati ad un report della metà del 2021, la percentuale di aderenza al nuovo schema SCT inst sul totale degli aderenti all’SCT classico varia in modo importante.

Paesi particolarmente virtuosi in questo senso nell’Euro-zona sono l’Austria e la Germania (rispettivamente 92% e 88%), mentre altri risultano decisamente indietro, come Grecia e Slovacchia ancora fermi allo 0%. L’Italia si pone nel mezzo, con un 64% da dover necessariamente migliorare negli anni a venire.

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